IL FLOP dello SCUDO FISCALE del Grande Tremonti!

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  • Nella clessidra rimangono solo pochi grani e la tensione del final countdown per lo scudo fiscale comincia a far abbassare i toni. Tutte le cifre di gettiti e rimpatri si stanno pian piano ridimensionando.
    Le ultime previsioni parlano di 500 milioni di gettito in meno. Le casse dello Stato italiano dovranno accontentarsi, sempre restando ottimisti, di 3,5 miliardi e non più quattro.
    Questo significa che SuperScudo non ce la farà a portare “in salvo” quei 100 millantati e nemmeno 80, forse 70 tra rimpatri e regolarizzazioni.

    I private banker italiani non sono certo felici, anche perché, a quanto pare, i profitti netti per le banche saranno solo di 250 milioni, mentre a rimetterci completamente restano l’università e la ricerca a cui si sarebbero dovuti destinare quei 500 milioni che si sono volatilizzati.

    Le cause di questa lacuna sono fin troppo evidenti.
    Il restringimento delle tempistiche innanzi tutto: l’idea iniziale era quella di chiudere il periodo del condono fiscale il 15 aprile 2010, ma la cupidigia di chiudere il bilancio dell’anno in bellezza ha spinto a ristringere i tempi al 15 dicembre 2009 per poi di nuovo alzare la proposta di proroga, almeno per quanto riguarda gli immobili, al 30 giugno 2010.
    Segue, fra le motivazioni, una legiferazione approssimativa, con continue modifiche che sicuramente, nonostante la pressione dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza sui contribuenti, hanno scoraggiato chi era in forse dallo spostare i propri capitali dall’estero.
    In ultimo quello che nel Bel Paese chiamano “ostruzionismo delle banche svizzere” perché mai affermerebbero l’evidente competenza degli istituti di credito elvetici.

    La Svizzera sembra quindi dimostrare ancora una volta, dopo aver affrontato tre scudi fiscali che, secondo le previsioni della vicina di casa avrebbero dovuto mettere in ginocchio la sua piazza finanziaria, di essere stabile e appetibile soprattutto per l’assistenza e il sostegno alla propria clientela con l’offerta di servizi professionali in linea con l’esigenza dei propri clienti.

    Aspettiamo quindi con un po’ più di tranquillità la scadenza finale (?) dello scudo e rimaniamo in attesa del dato fondamentale riguardante la percentuale dei rimpatri giuridici, l’elemento più interessante per tutti i lavoratori e consulenti nella piazza.

    ticinofinanza.ch, 27 novembre 2009