IL GRUPPO TERRITORIO ED AMBIENTE INTERVIENE SULL’ATTESTATO DI CETIFICAZIONE ENERGETICA

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  • Hider in the House film Lord Jim video  I giornali italiani, hanno dato eco in questi giorni alla notizia per cui, a partire dal 1° luglio 2009 sia obbligatorio redigere l’attestato di certificazione energetica per le singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq, vendute o affittate (sia esistenti che di nuova costruzione) in Italia.
    Tale provvedimento è teso a dare una misura (anche economica) agli edifici progettati non solo per occupare terreno, ma anche sulla base del loro impatto ambientale sotto il profilo energetico. Questo provvedimento, secondo le indicazioni dell’Unione Europea che stabilisce che “l’attestato di certificazione energetica sia messo a disposizione del proprietario o che questi lo metta a disposizione del futuro acquirente o locatario, a seconda dei casi”, consente una migliore valutazione del valore dell’immobile, a tutto vantaggio di coloro che occupano un’abitazione.
    In altre parole, a parità di costruito, le case che hanno un buon comportamento energetico sono quelle che acquisiscono valore, mentre quelle che non tengono in conto la vivibilità degli ambienti e della loro economicità energetica tendono a perderlo. Avere una stima dei consumi energetici dell’edificio abitato può dare un’idea della spesa in bolletta che si dovrà sostenere per la climatizzazione, ovvero una delle voci più “pesanti” nelle spese di gestione di un’abitazione: questo permette a chi cerca casa di fare una scelta più lungimirante e anche attenta all’ambiente, oltre che al portafoglio.
    A San Marino la Legge sul risparmio energetico negli edifici ha subito una lunga gestazione ma comunque è in vigore da Maggio 2008, i relativi Decreti Delegati, necessari per l’applicazione della legge, sono praticamente pronti, ma ancora non sono stati emanati. Auspichiamo che il Congresso di Stato entro brevissimo tempo provveda alla loro emanazione. Secondo noi tale strumento non comporterà la matematica eliminazione del malcostume edilizio, che spesso è di dubbia qualità -anche estetica-, ma contribuirà sicuramente ad un progressivo miglioramento della qualità complessiva penalizzando gli speculatori implacabili per i quali la collettività, cioè noi, paga il prezzo delle loro nefandezze.
    San Marino, 3 luglio 2009
    Gruppo Territorio e Ambiente
          Alternativa Giovanile