IL PSRS PRENDE POSIZIONE DOPO LA NOMINA DEL PRESIDENTE DI BANCA CENTRALE

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  • Il Gruppo Consiliare del Partito Socialista Riformista Sammarinese, che ha partecipato attivamente al dibattito relativo alla nomina del nuovo Presidente di Banca Centrale svoltosi nel corso dell’ultima sessione consiliare, esprime tutta la sua insoddisfazione per i metodi autoritari ed arroganti del governo e per le decisioni improvvisate ed interlocutorie in merito alla grave vicenda di Banca Centrale.
    Il Gruppo Consiliare ha manifestato la sua chiara posizione, non partecipando alla votazione per la nomina del nuovo Presidente e lasciando al governo e alla maggioranza ogni tipo di responsabilità per una decisione affrettata e maturata senza alcun confronto tra le forze politiche; ha evidenziato la superficialità e la spensieratezza dell’Esecutivo, che di fronte ad una gravissima crisi, vive alla giornata aggravando la situazione; ha rilevato l’inadeguatezza della maggioranza attestata sulle posizioni della vecchia politica e dei vecchi metodi di potere che danneggiano il Paese.
    Il Gruppo Consiliare Socialista Riformista Sammarinese prende atto dei giochi politici dei soliti cattocomunisti, che nella disperata ricerca del potere manifestano palesi aperture alla vecchia politica mentre fanno finta di stare all’opposizione, oppure mescolano nel torbido per puntellare un governo decotto, raccontando che il PSRS può fare da ruota di scorta per eventuali defezioni della maggioranza. I Socialisti Riformisti non sono interessati a questi giochi di potere di basso profilo, soprattutto in considerazione del momento estremamente delicato e difficile che sta vivendo il nostro Paese. Il futuro di San Marino e dei sammarinesi è messo seriamente in pericolo dai problemi e dalle criticità, che giorno dopo giorno emergono con sempre maggiore evidenza e che vengono affrontati in maniera del tutto inadeguata ed inefficace dall’attuale compagine governativa. La precarietà dei conti pubblici; il contenzioso sul rappresentante fiscale; le difficoltà di innumerevoli aziende; la piaga della disoccupazione; i pessimi rapporti con la Repubblica Italiana; l’impossibilità di interfacciarsi con il Ministero dell’Economia italiano, sono solamente alcune delle grandi questioni sulle quali il governo sta dimostrando tutta la sua incapacità.

    Pertanto, il Gruppo Consiliare Socialista Riformista Sammarinese ribadisce con fermezza che intende operare per favorire un cambiamento radicale dei metodi di governo, della politica economica e delle relazioni esterne e che è disponibile a mettersi in gioco soltanto per perseguire il bene comune e per contribuire al salvataggio del Paese dal declino.
    Repubblica di San Marino, lì 26 febbraio 2010
    Gruppo Consiliare Socialista Riformista Sammarinese