Incoronato il nuovo re dei ‘pataca’

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  • www.ilrestodelcarlino.it Lo scettro è andato a Marco Sivieri da Viserba che, in vacanza in Kenia con tutta la famiglia, dopo una sbronza si infilò per sbaglio nel letto di una coppia tedesca dello stesso villaggio turistico rischiando l’arresto

    Fumata bianca: i pataca romagnoli – con buona pace del professor Stefano Zamagni che li ha dati di recente in calo – hanno un nuovo re: Marco Sivieri, da Viserba! Eletto all’unanimità in una serata memorabile dagli invorniti made in Romagna – presenti in ben centododici esemplari – l’altra sera al Rio Grande di Bellaria Igea Marina.

     

    Il fresco sovrano dell’Apr, Associazione pataca romagnoli, è Sivieri, re anche dei blu jeans nel Riminese (la catena ’71’ è di famiglia). D’altri tempi – come suol dirsi – la patacata che gli è valsa l’ambìto titolo. Il fatto è accaduto in vacanza in Kenia in un esclusivo villaggio 5 stelle (pataca sì, ma mica scemo) con moglie e coppia di amici. Dopo una serata di abbondanti libagioni, con gomiti alzati a oltranza, il futuro sire straccia moglie e amici (che vanno a nanna verso mezzanotte) quanto a tenuta dell’alcol.

     

    Intorno alle due, fatto il pieno, fa per rientrare in camera, rifiutando categoricamente ogni aiuto esterno (“Non sono mica ubriaco”, la frase di rito). Sivieri entra in camera. Non accende la luce, per riguardo alla consorte. Va in bagno, dove si fa una bella doccia. Dopo quasi un’ora, si sdraia con cautela nel grande letto matrimoniale. Ma ben presto si accorge che qualcosa suona stonato.

     

    Infatti, conta i piedi, e (coi suoi), risultano… sei! Li riconta: stesso risultato. Poiché la matematica non è un’opinione, pensa Sivieri, e la sbronza è leggermente scemata, qualcosa non quadra. Ma cosa? Glielo ‘spiega’ (sbraitando in tedesco) il proprietario di due dei sei piedi conteggiati, che inizia a urlare (‘Schwein’, ‘Arschloch’,) seguito a ruota dalla signora, altrettanto terrorizzata.

     

    I due teutonici chiamano la sicurezza, la hall, il portiere, la direzione, la Stasi e il Kgb, finché l’intruso non viene immobilizzato e condotto come un criminale in uno stanzino, per l’interrogatorio di rito. Per fortuna, l’ormai certo nuovo regnante dei pataca romagnoli, conserva un barlume di lucidità, e chiama come testimoni a difesa moglie e amici.

     

    Verso le 4 torna libero, e con una fiammante futura corona sul capo. Seconda piazza meritatissima per Albo Magnani, muratore pensionato, che cerca la felicità in Bolivia, dove si trasferisce. Non prima d’aver affittato l’appartamento (scontato perché gli inquilini badano ai suoi due cani). Solo che in Sudamerica, finiti i soldi, per sbarcare il lunario si trova a fare il guardiano dei porci.

     

    Resiste un po’, poi torna in Italia. Ma gli affittuari non sloggiano, si trova una sfilza di multe sul parabrezza dell’auto in strada. Terzo posto per Paolo Angeli, albergatore, che gentilmente porta in auto a 3000 metri di quota due turisti francesi all’Italia in Miniatura. Ma scorda di andare a recuperarli, come aveva invece assicurato. Glieli riportano a notte fonda i carabinieri. Pare non torneranno più. Strano.

    Mario Gradara www.restodelcarlino.it