SINISTRA UNITA: UN ANNO DI PATTO PER SAN MARINO: NESSUN GIOVAMENTO PER IL PAESE, SOLO SCANDALI ARRESTI E DISASTRI!

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  • Valutazioni politiche a tutto campo dopo un anno di governo per costruire una nuova politica creando l’alternativa con un’alleanza forte con i cittadini

    Non si può dire che sia un governo fortunato: è capitato nella peggior crisi degli ultimi 40 anni!
    Non si può dire che sia un governo competente: le figuracce a Report e i risultati con l’Italia  sono lì a dimostrarlo.
    Non si può dire che sia un governo del cambiamento: le stesse facce da 30 anni (che a nostro avviso pregiudicano anche i rapporti con Roma).
    Non si può dire che sia un governo trasparente: ha tenuto tutto per sé senza coinvolgere le opposizioni e soprattutto, sulla vicenda Cassa-Delta-Sopaf, ha fatto sentire un odore, che non è l’odore di tartufo, già sentito troppo spesso negli ultimi anni e sul quale il Patto dovrebbe fare la necessaria chiarezza se vuole mantenere un minimo di credibilità.
    Non si può dire che sia un governo che fa quello che dice: sui giochi si era promessa una moratoria e invece la struttura di Ponte Melini è già pronta ad ospitare un nuovo casinò elettronico, per non parlare poi di antenne e di moralità (assunzioni parentali) e del debito pubblico .
    Non si può dire che sia un governo che riesce nelle sue strategie: il tavolo tripartito ha creato un conflitto forte tra l’ANIS, che si rifiuta di firmare il contratto, e il Sindacato, che ha indetto uno sciopero generale.
    Non si può dire che sia un governo che ha del tempismo e che riesce a coordinare tutte le istituzioni: emettere un decreto sulla liquidità, firmare un accordo parziale, intervenire con la forza mediatica che si è vista sulla SMI in pieno scudo fiscale, la dice lunga su come il Governo scelga con oculatezza i tempi per agire.
    Non si può dire che sia un governo che premia il merito: il Comandante Zecchini è stato determinante per risolvere  la vicenda Scaramella e come premio lo vogliono mandar via.
    Non si può dire che sia un governo amato: la sconfitta di Città, anche se le giunte sono a valenza civica, dimostra come anche la cittadinanza si stia attrezzando ad una svolta politica importante.
    Ed è proprio da questo risultato che credo il Paese possa e debba ripartire, non c’è mai nulla di completamente neutro nella politica in ogni sua forma e certo dietro alla lista B c’era nominalmente l’intero Patto, mentre dietro alla lista A c’erano sempre nominalmente solo due forze politiche il PSD e SU.
    La vittoria della lista Beccari è solo ed esclusivamente una vittoria del gruppo che si è formato dietro al Capitano, un gruppo che ha visto e vissuto la politica nella prospettiva più nobile, quella che poi dovrebbe essere per tutti gli attori politici, l’analisi del reale, i progetti ed il confronto con la cittadinanza;  il potere, i soldi, le tangenti e tutto il marcio che la politica ha prodotto in questi ultimi 30 anni non hanno minimamente toccato le competizioni delle ultime giunte e in queste sono nati fenomeni che la politica dovrebbe studiare e recepire e non oscurare come indirettamente ha fatto il Segretario Casali.
    La Giunta Barulli, ma anche la prima Giunta Bedetti e la Giunta Muccioli, solo  per sottolineare quelle che avevano un valore civico più forte di altre, ma senza mettere in secondo piano gli altri Capitani di Castello, sono state fenomeni di vera ed alta politica amministrativa, la politica dei Cittadini per i Cittadini.
    L’effetto Chiesanuova e la nuova Giunta Beccari sono l’evidenza di come un ritirarsi della politica di potere dalle Giunte abbia lasciato spazio a fenomeni dal basso, auto-organizzati, pieni di idee e progettualità che ha creato una politica spontanea  premiata dai cittadini.
    È questo il vero cambiamento ed è su questo che a mio avviso si dovrebbe costruire l’alternativa ad una maggioranza auto-referenziale che cerca di convincersi di essere compatta ma che in realtà non possieda già più nessuna forza propulsiva per affrontare i difficili prossimi anni, dove si dovrà veramente fare un enorme sforzo collettivo per cercare di mantenere i nostri standard di vita e dove si dovranno trovare prospettive nuove per la nostra economia.
    L’alternativa per il Cambiamento passa forzatamente  attraverso i cittadini.

    Sinistra Unita