Interpellanza DDC su parole del pentito Francesco Fonti

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  • Democratici di Centro hanno presentato – nella mattinata di ieri ( lunedì 5 Ottobre u.s. ) – un’interpellanza finalizzata esclusivamente nel chiedere al Congresso di Stato di esplicitare quali iniziative sono state intraprese a seguito dell’ampio risalto mediatico che, in questi giorni, hanno riscosso le parole del pentito Francesco Fonti.

    Ci siamo sentiti in dovere utilizzare questo strumento – peraltro previsto nel novero delle facoltà di cui si possono avvalere i membri del Consiglio Grande e Generale – in quanto le tali affermazioni, se fossero confermate, potrebbero avere pesanti ricadute sul nostro Stato.

    Le nostra è stata un’iniziativa all’insegna della legalità, della trasparenza, della difesa degli interessi del nostro Stato e della sua immagine.

    Nel momento infatti in cui si apprende che questi “racconti” tirano in ballo, senza fare nomi, politici sammarinesi degli anni novanta e un direttore generale di un istituto di credito della Repubblica di San Marino, abbiamo ritenuto fosse doveroso chiedere quale orientamento il Governo ha intenzione di seguire affinché venga fatta pienamente luce su questa vicenda.

    Era ormai da giorni – e non riveliamo alcuna novità – che nei corridoi della politica, a seguito della diffusione di tutta una serie di notizie, si parlava di questi episodi perciò ci è sembrato  naturale, una volta avuto rilievo pubblico la cosa, chiedere un chiarimento.

    Concordiamo con il Segretario di Stato Casali che, in casi del genere, la prudenza d’obbligo ma aldilà del condizionale usato in conferenza stampa, chiediamo di intervenire.

    Riteniamo urgente che, a fronte di dichiarazioni del genere, gli organi dello Stato preposti si muovano per verificare celermente la fondatezza delle dichiarazioni.

    Sollecitiamo pertanto il Governo, in attesa di conoscere la risposta alla nostra interpellanza a cui comunque si è dato indirettamente risalto nella conferenza stampa di ieri, ad attivare tutti i meccanismi previsti dal nostro Ordinamento per fare non solo chiarezza ma anche, e noi diciamo soprattutto, nell’ottica di dimostrare che il nostro Stato immune da queste inquietanti contaminazioni.

    La nostra, tra le altre cose, è una richiesta che ben si concilia con la politica di trasparenza – condivisa da tutte le forze politiche –  inseguita dallo stesso esecutivo.

    Nessuno, sia maggioranza che di opposizione, se vuole davvero dimostrare “una radicale rottura con il passato” può dare continuità a quella vecchia abitudine di lasciare entro un alone di indefinibilità situazioni che, per loro natura, devono essere invece certe.

     

    DEMOCRATICI di CENTRO                                                     San Marino