INTERPELLANZA PSD SUL PRESIDENTE BANCA CENTRALE

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    Nella mattinata di domani il Consigliere Claudio Felici presenterà alla Segreteria Istituzionale una interpellanza dal seguente contenuto:”

     

    In riferimento alle dichiarazioni di diversi esponenti del Congresso di Stato circa l’urgenza della nomina  del Presidente della Banca Centrale della Repubblica di San Marino,

     

    viste diverse e autorevoli anticipazioni pubbliche delle candidatura relativa a tale nomina del Prof. Paolo Savona, riprese anche da organi di stampa specializzati,

     

    viste le ampie condivisioni di tale candidatura peraltro considerata anche dal precedente esecutivo,

     

    vista la levatura, la competenza e l’autorevolezza dell’economista

     

    interpello il Governo

    per sapere :

            per quali ragioni tale candidatura sia stata abbandonata dal Congresso di Stato;

            se tale abbandono dipenda da questioni relative ad incompatibilità o altri impedimenti di natura tecnica o professionale, visto che precedentemente alcune di queste ragioni erano state ritenute risolvibili;

            se tale abbandono dipenda da esigenze di natura politica o di contrasto con le indicazioni di membri del Congresso di Stato, in particolar modo con il Segretario di Stato per le Finanze, l’unico ad avere espresso riserve nelle settimane scorse sul nome del Prof. Paolo Savona;

            se tale abbandono sia relativo ad un ridotto gradimento del medesimo Segretario di Stato in quanto tale candidatura era stata considerata anche dal precedente esecutivo.

     

    E inoltre,

     

    vista la nomina dell’Avv. Fabio Massimo quale funzionario dell’Ufficio Centrale di Collegamento avvenuta nella scorsa seduta del Consiglio Grande e Generale,

     

    considerata una condivisione pressoché unanime dei gruppi consiliari e delle rappresentanze degli operatori economici sulla scelta di tale qualificato professionista per lo svolgimento della delicata funzione a cui era stato destinato, anche in relazione alla funzione di consulenza dallo stesso svolta col precedente esecutivo sulla legge sulla riorganizzazione dei servizi di vigilanza delle attività economiche,

     

    visto l’inserimento del comma relativo alle dimissioni da tale incarico dell’Avv. Fabio Massimo,

     

    interpello il Governo

    per sapere:

            quali sono le ragioni di tali dimissioni;

            se tali dimissioni dipendano da questioni relative ad incompatibilità o altri impedimenti di natura tecnica o professionale;

            perché tali ragioni non siano state ritenute rilevanti fino ad ora;

            se tali dimissioni dipendano in qualche misura da contrasti con le indicazioni di membri del Congresso di Stato, in particolar modo con il Segretario di Stato per le Finanze;

            se tali dimissioni siano relative ad un ridotto gradimento da parte del medesimo Segretario di Stato rispetto alla collaborazione del professionista col precedente esecutivo.”

     

     

    San Marino, 17 febbraio 2009