LA COALIZIONE RIFORME E LIBERTA’ PRESENTA UN ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO RIGUARDANTE IL TERREMOTO IN ABRUZZO

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  • Le rappresentanze consiliari della coalizione Riforme e Libertà hanno presentato nella seduta odierna del Consiglio Grande e Generale un ordine del giorno dal seguente contenuto:

     

    “Il recente terribile sisma scatenatosi in Abruzzo due settimane fa ha colpito profondamente la coscienza e la sensibilità dei cittadini sammarinesi, così come quelle della comunità internazionale.

    La Repubblica Italiana, le proprie istituzioni, in particolare la Protezione Civile, la solidarietà dei tantissimi volontari, hanno espresso la capacità di affrontare una situazione drammatica manifestatasi in Abruzzo con una scossa di terremoto che ha prodotto vittime innocenti, feriti, il crollo di moltissime strutture e la inagibilità di circa il 50% del patrimonio immobiliare.

    In questa occasione è stato dato un esempio di efficacia e di efficienza che a pochi giorni dal sisma ha consentito alla popolazione civile di ricevere l’assistenza necessaria.

    Il terremoto di Abruzzo, così come ogni altro evento sismico, ha però messo in evidenza la grave carenza nel campo della prevenzione affinché gli edifici possano reggere adeguatamente alle scosse che possono prodursi in zone a rischio sismico.

    La Repubblica di San Marino, come ha dichiarato recentemente l’Ordine dei Geologi, non è esente dal rischio e il terremoto atteso si classifica in un campo che potrebbe mettere a dura prova la stabilità degli edifici costruiti senza considerare le classiche regole antisismiche.

    Il ritardo della Repubblica di San Marino si esplica su entrambi i campi fondamentali quando si verificano eventi drammatici di questa natura: sia quello della prevenzione antisismica degli edifici, per cui a tutt’oggi non esiste alcuna legge in materia, ma anche quello dell’organizzazione di un sistema di protezione civile sufficientemente dimensionato, addestrato e attrezzato per far fronte ad un’eventuale emergenza.

     

    Il Consiglio Grande e Generale,

     

    nell’esprimere il proprio cordoglio alla Repubblica Italiana per le centinaia di vittime del terremoto che ha duramente colpito la regione abruzzese e partecipare idealmente al lutto nazionale,

    nell’impegnare le istituzioni sammarinesi per le più opportune e significative iniziative di solidarietà verso le popolazioni colpite dal sisma,

    alla luce delle considerazioni espresse

     

    invita il Governo

     

    a presentare entro 6 mesi, anche attraverso la collaborazione con le risorse tecniche e professionali sammarinesi, un progetto di legge che fissi le norme obbligatorie antisismiche nella costruzione di nuovi edifici e quelle per la messa in sicurezza degli edifici esistenti;

    ad attivare la legge sulla protezione civile al fine di realizzare un sistema di efficace gestione dell’emergenza e della prevenzione e capace di mobilitare in termini organizzati gruppi di volontari sammarinesi.”