Alla Camera passa la mozione di Fdi: impegna il governo a non sottoscrivere il “Global Compact”. Leg e M5s si astengono, ma i grillini si spaccano.
L’astensione della Lega e del Movimento 5 Stelle spiana la strada a una serie di misure sul contenimento dell’immigrazione.
Tra cui, forse il più significativo, quello che impegna il governo Conte a non sottoscrivere il “Global Compact“, il documento che le Nazioni Unite vorrebbero imporre a tutti i Paesi dell’Occidente affinché riconoscano il diritto a emigrare sempre e comunque. Un pezzo di carta che, se controfirmato, rischia di essere un vero e proprio trapollone per l’Italia. A stopparlo, una volta per tutte, è stata la mozione presentata da Fratelli d’Italia (la prima firma è del capogruppo Francesco Lollobrigida) che ha ottenuto il via libera della Camera ache con il voto favorevole di Forza Italia.
Il “Global Compact” ha la pretesa di garantire uguali diritti a tutti gli immigrati, anche a quelli economici che entrano illegalmente nel nostro Paese. Se l’Italia l’avesse accettata, avrebbe dunque rinunciato a distinguere tra chi, in base alla Convenzione di Ginevra, deve essere accolto perché in fuga da guerre e carestie e chi, invece, può essere respinto perché irregolare. Lo scorso dicembre, su pressione di Matteo Salvini, il governo gialloverde aveva disertato la conferenza di Marrakech convocata dalle Nazioni Unite per far firmare agli stati membri il doc Il Giornale.it