Patto – positivo il giudizio sul dibattito su Banca Centrale

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  • Tutto dedicato al Consiglio, la seduta appena conclusa e quella in programma per questa settimana, il dibatto dell’esecutivo del Patto.

    Positivo il giudizio sul dibattito dedicato a Banca Centrale e, in particolare, alle dimissioni del presidente e del direttore. La maggioranza né uscita compatta e, in qualche modo, rafforzata. A discapito delle Cassandre di opposizione che hanno voluto servirsi di questa contingenza per cercare di destabilizzare il quadro politico, piuttosto che a trovare la soluzione più concreta ed opportuna. Il sistema bancario e finanziario, come l’economia in generale, stanno attraversando un momento particolarmente difficile a causa della contingenza internazionale, dello scudo e delle lacune normative accumulate da San Marino.

    Il nuovo governo, in un anno appena di vita, ha creato le condizioni per il recupero di credibilità a livello internazionale e per fornire gli strumenti di una nuova operatività. Indubbiamente è una fase di passaggio, dal vecchio a l nuovo, ma non si vede in un eventuale cambio del quadro politico il percorso più idoneo a dare le risposte necessarie al Paese.

    A chi accusa di insabbiamento della verità, il Patto risponde che non c’è mai stata nessuna volontà di questo tipo. A differenza di altre vicende, pera altro mai dimenticate, in questo caso è stato aperto un fascicolo penale. Tutte le famose lettere, su preciso mandato del governo, sono state consegnate alla Magistratura, compresa quella che contiene la lettura dei codici criptati con cui sono state raccontate le presunte pressioni. Lettera, vale la pena di ricordarlo, che è stata consegnata chiusa ai giudici.

    Nella lunga missiva che è stata letta in Consiglio e di cui nonostante la segretezza sono stati pubblicati solo alcuni stralci, Bossone e Papi spiegano che le affermazioni su interferenze e pressioni enunciate in precedenza non sono le motivazioni alla base delle loro dimissioni. Le quali dimissioni sono solo conseguenza della rimozione di Caringi. Aggiungono anche che interferenze e pressioni non evocano atti illegali, altrimenti avrebbero provveduto ad immediata denuncia.

    Quindi tutto quello è stato rivelato ai giornali, sono pure e semplici illazioni.

    Nel frattempo la maggioranza è impegnata a nominare i nuovi vertici di Banca Centrale nei tempi il più breve possibile, e precisa che l’attività di vigilanza non si è mai interrotta e continua tuttora.

    Già nel prossimo Consiglio è prevista all’odg la nomina del nuovo presidente.

    San Marino 22 febbraio 2010