Poco poco, piano piano

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  • Che notte quella notte di venerdì 18 dicembre us, l’apprensione per la bufera di neve, l’attesa ansiosa per le votazioni della Finanziaria, della “Sfiducia a Gatti”, l’incognita della prosecuzione dei lavori ad oltranza sino al mattino per arrivare a commi successivi importantissimi…

    Io, confesso, devo ancora riprendermi da quella notte, ma non di certo da dette trepidazioni, bensì dalla preoccupazione e dalla delusione per quanto approvato nella Finanziaria. La discussione di quest’ultima sembrava la trasmissione “Mezzanotte e dintorni” di Gigi Marzullo, con l’Opposizione che si faceva delle domande (più di sessanta sono stati gli emendamenti proposti) e si doveva dare anche delle risposte, poiché dal Governo non arrivavano. Purtroppo per il Patto però, qui nella votazione finale ci ha lasciato più di un coccio, cocci talmente pesanti che al termine della sessione, nelle fila della maggioranza erano più le raccomandazioni e gli scongiuri, che le congratulazioni per l’approvazione della Legge.

    Sembrava veramente una notte “Marzulliana”, anche sull’Ordine del Giorno che chiedeva al Segretario di Stato alle Finanze di farsi da parte, della serie “La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?”. Del resto, sfiduciare Gatti non era cosa facile da realizzarsi, anche se la suspense era forte, e la votazione ha dimostrato che l’esito finale non era poi così scontato, visto taluni distinguo. Il Gigi della notte qui gli chiederebbe:< E’ soddisfatto di sé quando si guarda allo specchio? >

    Ad ogni modo tante sono state le parole di speranza e d’incoraggiamento che ho sentito in questi giorni, una su tutte quelle del buon Pasquale Valentini, che nel dubbio se sta credendo in ciò che fa o facendo ciò in cui crede, afferma:< La finanziaria non cerca di nascondere alcunché ma tenta, in un momento difficilissimo come questo, di offrire nuove prospettive al paese e far fronte alle politiche sociali di tutela delle fasce più deboli>. E’ apprezzabile veder intervenire il buon Pasquale in soccorso della slitta (traballante come non mai), di Babbo Natale Gabriele Gatti. Una slitta-finanziaria pericolante non certo per l’eccesivo carico di idee, ma per la difficoltà di gestire qualche renna poco convinta di continuare a trainare il Governo del Patto. Peccato però che nel far questo, Valentini non dice le cose come stanno, perché lui sa molto bene invece, che nonostante la crisi che dovranno affrontare TUTTI i cittadini, i giovani, gli anziani e le persone disabili sono stati completamente ignorati dalla Legge di Bilancio del Governo, i lavoratori non troveranno ancora gli ammortizzatori sociali sotto l’albero, e persino il mondo del volontariato, sempre ben lisciato a parole, nonostante gli impegni e le promesse, è stato lasciato a pane e acqua.

    < Bisogna risparmiare.> questa è stata la risposta ferma e ripetuta di Gatti a tutti gli emendamenti che abbiamo presentato a sostegno delle fasce deboli.

    Ebbene questo è il Patto, promette molto nel proprio programma, ma quando si tratta di fare, spesso fa l’esatto contrario e le prove evidenti di questo disimpegno, sono nero su bianco.

    < Grazie a voi, cari amici del Patto…sempre di notte, sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato. Un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte.>

    …e Buon Natale

    Mirko Tomassoni

    www.mirkotomassoni.info