Protocollo con Di Maio. San Marino con il cappello in mano … di Marco Severini

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  • Il protocollo firmato tra il Ministro degli Esteri italiano e l’omonimo sammarinese Beccari non mi piace.

    Non mi piace tutta questa voglia dell’Italia di vedersi così in maniera ossessiva e continuativa con i nostri rappresentanti politici, come non mi piace tutto questo interesse degli ultimi tempi nei nostri confronti dopo anni di apatia e di menefreghismo. Interesse acuitosi guarda caso dopo che San Marino ha ricevuto la forte attenzione della Russia e dei media internazionali. Strana coincidenza.

    Trovo che tutto questo sia molto sospetto, anzi di piu’, anche perchè noi a differenza loro, abbiamo avuto, grazie alla nostra sovranità e alla mancata votazione delle sanzioni EU contro la stessa Russia, la possibilità di uscire dall’incubo Covid grazie al vaccino Covid russo Sputnik V.

    Ci ricordiamo come siamo stati trattati da Speranza & Co. con i vaccini europei? Ed è solo l’antipasto, vedrete. Ne sono certo conoscendo i politici italiani. Vedrete, vedrete…

    Stiamo molto attenti a sottoscrivere impegni che poi potrebbero sminuire e svendere la nostra sovranità. Credete che, dopo aver offerto i pasticcini e foto ricordo, i rappresentanti italiani non ci chiedano, ogni volta, di accettare i loro ordini? I diktat su argomenti di interesse internazionale e magari anche nazionale. Chissà!

    Credete che San Marino abbia quel peso specifico da poter dire di no all’Italia? Credete veramente che Beccari possa dire di no a Di Maio o a chi verrà dopo di lui? Io no, assolutamente.

    Ma cosa c’è scritto in questo protocollo di così importante? Guardate al paragrafo terzo:

    Alcuni mi hanno detto: ”eh ma non c’è scritto che svenderemo la nostra sovranità!” Ci vorrebbe pure che ci fosse scritto! Anche se tra le righe si può capire.

    Rafforzare le relazioni internazionali non vuol dire essere subordinati alla stessa Italia! L’amicizia e buon vicinato che è perfetto, come erano riusciti ad avere gli illuminati politici del secolo scorso, vuol dire che San Marino può e deve decidere con la sua testa, nel rispetto della nostra autonomia. Sarà così in futuro? Con questo protocollo non credo.

    Ma forse c’è di piu’? Non è che l’Italia ha costretto i nostri rappresentanti politici a firmare questo protocollo perchè sennò sia il caso targhe che la green pass per il vaccino Sputnik non sarebbero mai state accettate? O le banche? Siamo così disperati? Siamo stati ricattati? Ovvio che non ce lo diranno mai, ma il dubbio è forte.

    Perchè i politici non ci dicono come stanno realmente le cose? Cosa c’è sotto? Cosa c’è dietro la firma di questo protocollo capestro dove si istituisce un tavolo permanente che ci possa controllare ed indirizzare l’operato del nostro governo.

    Eppoi c’era nel programma di governo la firma di questo protocollo? Non credo. Se non ci fosse stato nel programma, come penso, vuol dire che con il voto si da carta bianca ai politici di fare quello che vogliono?

    Non credo che le cose possano stare così.

    Il paese è di tutti, come dice il consigliere Mancini in Consiglio, e non credo, che in un possibile passaggio referendario per confermare questo protocollo, la gente, i sammarinesi, possano essere d’accordo. Ho l’impressione che la sovranità stia a cuore a tutti, anche a coloro che, come me, hanno votato questa maggioranza.

    Sarà ora, invece, di essere indipendenti nei servizi. E’ ora di fare infrastrutture dentro San Marino e non essere così dipendenti dall’Italia. I soldi ora ci sono! Anche se li abbiamo avuti a debito.

    Questo è il mio pensiero.

     

    Marco Severini – direttore del GiornaleSM