Quattro Capitani per le elezioni del 09 Novembre

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

La percentuale è consistente: quattro Capitani di Castello su nove si presentano alle elezioni politiche. Una buona percentuale che sicuramente dà una chiave di lettura diversa al turno elettorale. Quattro Capitani di Castello che, se eletti, potranno ridurre quella disaffezione verso la politica di cui si parla con insistenza da tempo.
Tante, infatti, sono le istanze della gente comune che paiono smarrirsi non appena entrano in Aula consigliare fra le pieghe di molte altre problematiche di (forse) respiro più ampio. Perché un Capitano di Castello sente la necessità di salire le scale di Palazzo Pubblico?
Rispondono ad una voce sola i quattro candidati consiglieri: Filippo Tamagnini (Serravalle), Pier Marino Bedetti (Faetano), Italo Righi (Montegiardino) e Anna Maria Muccioli (Chiesanuova): “Semplice, perché conosciamo perfettamente quali siano le necessità del cittadino comune. Piccole cose che coinvolgono, in ugual misura, ogni membro di tutte nove le Giunte”. D’accordo, ma la spinta a candidarvi da dove arriva?
“Dalla necessità di una presenza più serrata in Aula da parte di chi ascolta tutti i giorni la voce dei cittadini. Le Giunte sono l’anello di congiunzione fra cittadino e Istituzioni. Talvolta questa catena si interrompe. Meglio che ci sia in Consiglio qualcuno pronto a sostenerla”.
Insomma, una politica fatta di piccole cose quella che si prospetta ai Capitani di Castello.
“Non esattamente, le cose sono grandi o piccole a seconda di come le vive il cittadino. In tutti i Castelli di problematiche ne esistono. I cittadini si rivolgono alla Giunta perché sanno con chi parlano, ne hanno fiducia. E’ così annullata la distanza fra cittadino ed esecutivo che molti ritengono esista”.
In poche parole, i Capitani di Castello fiduciari della gente comune in Consiglio?
“Siamo nove Capitani di cui quattro, con esperienza di anni alle spalle, ci siamo candidati per diventare i garanti di tutti e far si ché le necessità dei sammarinesi non siano trascurate. Sarà facile, per un Capitano di Castello, spiegare in Aula cosa accade concretamente sull’intero territorio e quali siano le aspettative dei sammarinesi”.
In pratica i Capitani di Castello come il filo che unisce due realtà spesso molto lontane fra loro: da una parte i cittadini “comuni”, dall’altra le “Istituzioni” purtroppo, da molti, considerate troppo lontane e troppo distratte da altri compiti.

L’UFFICIO STAMPA DEL P.D.C.S

  • WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com