San Marino. Adesso.sm in merito alla migrazione dei conti correnti di Asset Banca in Carisp.

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  • Da mesi ormai assistiamo all’opera costante e distruttiva di parte dell’opposizione, in particolare nuovi vecchi democristiani e socialisti d’essai, che lavorano ai fianchi dei nostri concittadini per convincerli a salire in piazza per fare quello che loro non riescono a fare: tentare di far cadere un Governo che sta cercando di risolvere questioni molto delicate, rimaste nel limbo per anni e anni, in cui ci sono molti interessi trasversali in discussione.

    Non si è mai vista un’opera così capillare di presa per i fondelli, dando dei pazzi a chi scrive solo sui social o discute nei bar “perché non serve a nulla”, raccontando della fine del mondo così come l’avevamo conosciuto e dell’Apocalisse che ci colpirà a breve se non si sale sul Pianello armati di forconi, tirando vergognosamente per la giacchetta sia l’opposizione che finora ha tenuto un atteggiamento meno impulsivo, sia i sindacati che starebbero “li a non fare niente” mentre il Paese va a rotoli, tentando di politicizzarne ogni iniziativa.

    E tutto questa confusione, i sammarinesi sul Pianello, per cosa dovrebbero venire a farla? In primis, perché lo Stato ha deciso di salvare tutti i depositi contenuti in Asset Banca, dal primo all’ultimo Euro, compresi quelli impegnati in obbligazioni subordinate. Incredibile.

    Incredibile se si pensa alla situazione di quella banca, tecnicamente fallita, con irregolarità gravissime di gestione, che rischiava di saltare da un momento all’altro. In casi simili, mentre in altri Paesi – dove è davvero in vigore quel Bail-In di cui qualcuno vaneggia in questi giorni – tutti, dai correntisti agli obbligazionisti agli azionisti verrebbero toccati e ci rimetterebbero soldi, chi più chi meno. A San Marino si è deciso invece di NON FAR PERDERE NULLA A NESSUNO.

    Sia i correntisti, che addirittura i proprietari di obbligazioni subordinate (cosa impensabile altrove) saranno tutelati IN TOTO, non perderanno 1€. Ma per far si che nessuno perda 1€ e che Carisp non vada in difficoltà per eventuali fuoriuscite di liquidità immediate, prima dell’elaborazione del nuovo piano di rilancio dell’Istituto, è stato ritenuto necessario fermare i depositi superiori ai 50.000€ in obbligazioni Carisp con durata triennale. Ovviamente remunerate, ad un tasso minimo dell’1.5%. Se qualcuno dovesse aver bisogno di una cifra superiore ai 50.000€ potrà usare queste obbligazioni per farsi rilasciare dei finanziamenti dalla stessa Carisp.

    Le posizioni coinvolte in questa operazione di tutela saranno, inoltre, appena il 20% di quelle presenti. L’80% dei correntisti non se ne accorgerà neppure.

    Come se non bastasse si sta cercando in ogni modo, studiando iniziative ad hoc, di tutelare anche i dipendenti di Asset Banca, che saranno assunti inizialmente tutti in Cassa di Risparmio, nonché di tutto il settore bancario.

    Di fronte a queste iniziative siamo convinti che i cittadini, ma soprattutto i clienti di Asset Banca, dovrebbero sostenere con decisione l’attività del Governo che li sta tutelando, piuttosto che ascoltare le sirene di chi, senza ritegno, arriva addirittura ad invocare guerre, rivolte, forconi e, come se non bastasse, una tristissima pagina della storia del nostro Paese come è quella dei fatti di Rovereta.

    Adesso.sm