San Marino. Adesso.sm sulla questione Npl e sulla condanna di Ercolani e Tabarrini

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  • I recenti comunicati delle opposizioni, relativi alla trattativa che potrebbe portare alla vendita degli NPL rimasti in pancia alla società che gestisce i crediti Delta, continuano a mistificare la realtà, gettando fumo negli occhi ai cittadini.
    Le accuse di incoerenza della maggioranza con le decisioni prese dal Consiglio Grande e Generale tramite diversi ODG, per una gestione interna al Paese degli NPL di Cassa di Risparmio, sono semplici falsità.
    Gli NPL di Cassa di Risparmio, di cui fanno parte situazioni ed immobili sammarinesi, nulla c’entrano con i rimasti crediti Delta, una società di Bologna che operava in tutta Italia. Come sa perfettamente l’opposizione, sarebbe impossibile per una società di diritto sammarinese una gestione profittevole del recupero di crediti che fanno riferimento alla normativa italiana, quindi anche ai Fori italiani.
    La volontà per quanto riguarda gli NPL di Cassa di Risparmio, invece, rimane quella indicata in quegli Ordini del Giorno: una gestione interna, per salvaguardare il valore degli immobili coinvolti, quindi dell’interno mercato immobiliare sammarinese, e per valorizzare le professionalità interne al nostro sistema bancario.

    Altra falsità raccontata ai cittadini, per creare scalpore, è quella della svendita di miliardi di Euro per due soldi. Lo abbiamo già spiegato e speriamo che sia chiaro ormai ai cittadini: quei miliardi, purtroppo, non esistono più. I crediti Delta non ancora recuperati, di cui fanno parte quelli per cui è in piedi una trattativa, non valgono neppure lontanamente quelle cifre iniziali.
    Tutti i rappresentanti di Cassa di Risparmio, compresi quelli nominati dalle opposizioni, nonché il Presidente della società che sta gestendo quei crediti e le oltre 90 banche italiane socie di Carisp in Delta, hanno evidenziato chiaramente quanto sia antieconomico proseguire nella gestione diretta, in considerazione degli alti costi di recupero per una società non specializzata.
    Questa operazione prevederà quindi, a parere di tutti i tecnici, un vantaggio economico sia per SGCD che, ovviamente, per il suo socio Cassa di Risparmio, che riuscirà parallelamente a disfarsi di una pesante palla al piede che ha inciso fortemente fino ad oggi sui bilanci dell’Istituto sammarinese e a ridurre la necessaria ricapitalizzazione da parte dello Stato.
    Questo è sembrato chiaro anche ai commissari di opposizione, che durante le audizioni in commissione finanze non sembravano avere nulla di particolare da eccepire. Salvo poi scatenare l’ennesima bagarre strumentale, urlando allo scandalo, una volta tornati al solito deleterio teatrino politico.
    D’altronde, quando non si esita a strumentalizzare qualsiasi vicenda per mettere in difficoltà il Governo in carica, senza valutare i danni che possano derivarne o la caduta di credibilità della stessa politica, gli esiti sono sempre negativi per tutti.

    Si potrebbe fare un elenco lunghissimo in questa legislatura, dai Colpi di Stato farlocchi in poi. La vicenda giudiziaria del “Re Nero”, che ha visto ieri pronunciate le sentenze di primo grado, fornisce alcune indicazioni e induce ad alcune riflessioni anche in questo senso.
    Chi negli ultimi mesi non ha mancato di impartire lezioni di etica e di scienze bancarie a destra e a manca, avrebbe dovuto essere molto più prudente. Se non altro in attesa di chiarire la propria posizione, nella vicenda Re Nero, che tanti danni ha creato al nostro Paese e all’intero sistema bancario sammarinese.
    Ancora più prudenti avrebbero dovuto essere quegli esponenti politici d’opposizione che hanno sposato per partito preso certe critiche all’operato delle nostre istituzioni, a tutela d’interessi che non paiono quelli del nostro Paese. Le manifestazioni in piazza, che hanno visto abbracciati i rappresentanti politici di vecchissimo corso e i protagonisti del “Re Nero” e della piazza finanziaria stile anni ‘90, con coloro che si professano paladini della moralità e avversi ai poteri forti, hanno destato non poco sconcerto fra molti sammarinesi.

    Il Governo, e la maggioranza che lo sostiene, non hanno la presunzione di ritenere di agire sempre nel migliore dei modi, vista anche la grande difficoltà del momento storico. Certamente, però, non esitano ad assumersi la responsabilità di farsi carico dei tanti problemi del nostro Paese che richiedono soluzioni anche impopolari, ma nell’interesse di tutti i sammarinesi, in particolare delle generazioni future.

    La demagogia del momento, appoggiata a qualsiasi menzogna, può essere utile per strappare qualche consenso ma non costruisce nulla per il futuro. Le forze politiche responsabili dovrebbero ben comprendere questa verità.

    comunicato spampa
    ADESSO.SM