San Marino. Caso Cis, Lonfernini (Dc): “Beghe personali sono diventate le beghe di tutti”

C’è un micidiale contorno di indifferenza o assuefazione che ha permesso in questo Paese che le beghe personali di qualcuno diventassero le beghe di tutti. A sostenerlo il consigliere del Pdcs Teodoro Lonfernini che ha affidato al web il suo appello lanciato alla cittadinanza a rimanere svegli. “La sessione consiliare di gennaio – ha detto – ha visto irrompere nei suoi lavori la vicenda di Banca Cis attraverso dei provvedimenti di carattere giudiziario. Purtroppo per tutti noi questo ultimo fatto che riguarda il settore bancario è dirompente e lo sarà in termini di conseguenze soprattutto in questo periodo di crisi in un Paese che non sembra avere gli anticorpi giusti in termini di sistema, di comunità, di cittadini, di operatori, per evitare il peggio. La situazione è decisamente preoccupante nel suo quadro generale e dobbiamo farcene carico assieme”. Poi la precisazione: “Non insieme a chi questi problemi li ha generati, eccitati, portati al livello di oggi. Ma assieme a tutti coloro che non hanno avuto responsabilità dobbiamo far sì che si possa svoltare. Ci sono cose che mi fanno arrabbiare mostruosamente, il governo adotta un decreto in cui lo Stato si fa garante soprattutto per i fondi pensione (soldi di tutti noi), in Cis ne risultano depositati circa 100 milioni, e poi si allarga la questione agli altri istituti di credito. Come se tutti gli istituti fossero uguali. Non tutti sono Cis, banca del Titano, credito sammarinese, Bcsm, ci sono realtà finanziarie che lavorano in maniera assolutamente adeguata con professionalità. Se invece vogliamo affermare che sin dall’origine il sistema aveva un difetto di fabbrica, dobbiamo capire chi nel tempo è stato il predatore che ha iniettato il virus e che oggi vuole essere lo scopritore dell’antidoto. Non va bene così, non ci stiamo, non dovete starci. Non è possibile far passare il messaggio che le responsabilità di quel che sta accadendo siano la conseguenza di responsabilità comuni. Le responsabilità sono di pochi, di coloro che in piena crisi volevano predarsi del nostro Paese con disegni che anche l’autorità giudiziaria dice che erano chiari”. Sulle responsabilità di Bcsm: “Bcsm interviene con un provvedimento di amministrazione straordinaria solo ora e dalle carte invece apprendiamo che nel 2017 veniva ad esempio erogato un finanziamento pari a 19milioni di euro senza garanzia. Provate voi normali cittadini, perché ne avete necessità (per aiutare un genitore, un figlio, per provare a realizzare un progetto), a chiedere non decine di milioni di euro ma soltanto qualche migliaia di euro, la risposta sarà no anche se come garanzia darete il vostro sangue. Questo anche grazie all’abuso di regole emanate da Bcsm. E oggi ci troviamo nella situazione che c’è da un lato chi preda il Paese e dall’altro poveri cristiani che non riescono ad ottenere affidamenti di pochi migliaia di euro a fronte di esigenze reali. Perché viviamo in un mondo di ingiustizie e il nostro fazzoletto di terra da che ha offerto aiuto agli ultimi è diventato lo strumento per fare arricchire qualcuno. Tiriamo la riga su beghe personali che sono diventate le beghe di tutti. Aprite gli occhi, drizzate le orecchie, usate la parola per ribellarvi a questo stato di cose. Vi aspetto per gridare in maniera civile contro le ingiustizie”.

Repubblica Sm