San Marino. Colpo grosso de La Tribuna, nuovo editorialista MICHELE CUCUZZA

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  • Michele CucuzzaUn ponte fra San Marino e Italia

    Da oggi, lunedì 1 settembre, il primo quotidiano sammarinese, Tribuna, si arricchisce di una preziosissima collaborazione, quella del giornalista Michele Cucuzza, personaggio che ha bisogno di pochissime presentazioni. Lobiettivo è ambizioso: quello di creare un ponte fra San Marino e lItalia. Fino ad oggi infatti il governo del Titano non ci è riuscito, tanto che spesso e volentieri iniziative apprezzabili del nostro Paese, non sono state veicolate allesterno. Dobbiamo farci conoscere, dobbiamo spiegare chi siamo. La realtà sammarinese è bellissima, ricca di una storia millenaria. La nostra è una società pulsante, viva, curiosa. Ci serve allora un ambasciatore che possa esportare il nostro prodotto e che possa riportarci indietro il feedback dei nostri vicini. Chi meglio di un volto conosciuto, rassicurante e professionale?  Il collega Cucuzza, la sua capacità e caratura, sono a disposizione di tutti coloro che hanno a cuore la nostra meravigliosa Repubblica, nello spirito di valorizzare ed elevare la nostra comunità ed eccellenze. Ringraziamo il nostro Editore, la Fondazione culturale Valori Tattili, per lo sforzo di aver dato alla testata un profilo di tale spessore. Appuntamento allora ogni lunedì con Cucuzza, le sue interviste, i suoi editoriali!

    David Oddone

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    In contatto e un confronto che mi piacerebbe riuscissero a mettere in evidenza esperienze positive condivisibili, nuovi obiettivi comuni, tra confronti e distinzioni, senza tacere le riflessioni sulle scelte meno felici da non ripetere. Tutto ciò, raccogliendo opinioni , progetti e commenti dei protagonisti di ogni singolo tema dei più vari campi e, naturalmente, di voi lettori (attraverso le vostre mail e i vostri post). Per cominciare, vorrei rievocare il mio primo, giovanile incontro con la comunità del Titano, l’avvio di una frequentazione divenuta consueta nel tempo: fresco cronista di ‘Radiopopolare’,a cavallo tra i ’70 e gli ’80, guidato dall’indimenticata Isotta Gaeta, giornalista e ex staffetta partigiana, avevo provato a raccontare agli ascoltatori lombardi della mia radio le istituzioni della Repubblica viste da casa vostra, in occasione della solenne investitura dei Capitani Reggenti. Conservo ancora il ricordo dell’enorme impatto che aveva provocato in me, davanti al corpo diplomatico e consolare, il mio primo incontro con la democrazia nata dalla storia, i palazzi, le torri, le mura teatri di una secolare esperienza di indipendenza e libertà che l’Unesco poco tempo dopo avrebbe designato patrimonio dell’umanità, insieme con l’impressione profonda, oltre la solennità formale, di sentimenti radicati di umanità e fratellanza, che puntualmente – avremmo riscoperto anni dopo – si erano fatti azione concreta verso i tanti ebrei accolti durante gli anni della guerra perché sfuggissero all’orrore dell’Olocausto. Una pagina di storia emozionante ingiustamente trascurata che, grazie a recenti ricerche e studi importantissimi, saggiamente sostenuti dalla fondazione Valori Tattili, consente oggi la candidatura di San Marino a ‘terra di Giusti’. La Repubblica ha percorso nel tempo tante tappe positive e nuove, i rapporti tra i nostri due paesi si sono fatti più intensi, come si è visto la scorso giugno, quando il Presidente Napolitano è stato accolto, in piazza delle Libertà prima e a Palazzo Pubblico poi, dai Capitani Reggenti , Valeria Ciavatta e Luca Beccari, 24 anni dopo l’ultima visita di un capo dello stato italiano sul Titano. Intanto, con la Convenzione tra i due stati, si è voltato pagina sullo spinoso capitolo del fisco: si è posto fine alle doppie imposizioni e si è regolamentata in maniera trasparente la prevenzione delle frodi fiscali e lo scambio di informazioni bancarie. Ulteriori affinamenti saranno possibili: già a maggio, però, Paolo Mieli, ex Direttore del Corriere della sera, intervistato sulla ‘Tribuna’ da David Oddone, faceva considerazioni molto importanti: ‘Non è stato opportuno inserire San Marino nella black list (dei cosiddetti paradisi fiscali, ndr) .. si dovevano dare alla Repubblica sei mesi di tempo, nove mesi… Formalmente, fu dato questo termine temporale: bisognava non solo dare una scadenza, ma dire che cosa si doveva fare e dare il tempo di fare quella cosa che veniva imposta…

    Se non ricordo male un quinto o un sesto delle aziende con cittadinanza a San Marino saltarono per aria. Creammo dunque un danno terribile a San Marino ma in fondo anche a noi stessi.. San Marino ora è in white list, un risultato che dimostra che cosa è davvero questo Paese: un popolo, un gruppo di dirigenti consapevoli’. Ed eccoci, cari lettori, alla ripartenza di settembre, dopo un’estate così così, non solo per quanto riguarda il maltempo. Sotto il Titano l’andamento dell’economia mostra i primi segnali positivi: nuove aziende, disoccupazione in calo, è possibile pensare a un’inversione di tendenza. L’Italia, che deve ancora emergere dalla crisi e continua a soffrire di una forte disoccupazione, punta sui risparmi sullo spread e sulla spending review (800 miliardi di spesa pubblica sono troppi, ha ricordato il premier Renzi) e si prepara a scuotere l’Europa perché si mobiliti con decisione per investi- menti e crescita.

    Intanto, l’imponente impianto di riforme appena varate con lo Sblocca Italia, la scuola e la giustizia, oltre a quella costituzionale, elettorale, del lavoro, della pubblica amministrazione dovrebbe finalmente snellire e razionalizzare il funzionamento di un paese che risulta spesso ostico e troppo complicato per gli investimenti , non solo esteri. Approfondiremo i diversi argomenti nelle prossime settimane, compreso l’andamento dell’umore degli italiani, la nostra famosa risorsa speciale che, quando è caratterizzata da fiducia e convinzione, diventa decisiva – come in passato – perché le cose cambino davvero. A presto.

    Michele Cucuzza