San Marino. Contrarie al DES e contrariate dalle non risposte del governo, le opposizioni presentano un PDL per abrogare quella norma

Di fronte al muro dell’indifferenza, dell’autoritarismo, delle autorizzazioni farlocche, delle promesse eluse da parte di governo e maggioranza; l’opposizione alza le barricate con un progetto di legge, annunciando tutte le iniziative possibili dal punto di vista istituzionale, e l’obiettivo della massima condivisione con tutti i soggetti terzi, dal sindacato alla società civile. 

Insomma, è guerra aperta al DES e alla sua derivazione in Residenze fiscali non domiciliate. L’ultima mossa è un progetto di legge di pochissimi articoli, specificatamente finalizzati ad abrogare la norma che disciplina le RFND. Appena depositato in Segreteria Istituzionale, tutte le forze di opposizione, compresa DEMOS (che non è in Consiglio) incontrano la stampa per spiegarne le motivazioni. 

È ora di fare chiarezza – attacca Emanuele Santi (Rete)perché ci sono voci di forte critica anche dentro la maggioranza, ma in effetti tutto sta andando avanti”. Riprende anche il filo cronologico di questo progetto, nato nel 2022, bloccato da un forte ostruzionismo parlamentare, rientrato dalla finestra con una circolare autonoma della Segreteria Esteri e infine potenziato con l’autorizzazione ad una società di gestione emanata addirittura alla vigilia delle elezioni, quando si era in amministrazione ordinaria. “Abbiamo portato emendamenti nelle diverse Commissioni – continua – sono stati tutti bocciati e anche questo ci dice che si sta andando avanti. Per questo abbiamo presentato un PDL che vuole fermare l’obiettivo di parassitare i ricconi di tutto il mondo, riproponendo un sistema collegato alle opacità del passato. Siamo contrari e contrariati dalle non risposte”. 

“La nostra preoccupazione – prosegue Fabio Righi (DML)non è uno scontro di visione sul tipo di economia che vogliamo. Qui c’è un ulteriore elemento: la modalità opaca e macchinosa con cui è stato portato avanti il progetto”. Ricorda come lui e il suo partito si siano opposti al DES sin dalla passata legislatura in quanto innescava un ingranaggio di gestione della politica economica affidato a privati. “Vi abbiamo sempre visto un meccanismo di svendita indiretta del nostro Paese”. Rievoca il momento in cui, impossibilitati a portare avanti il DES, lo hanno spacchettato in RFND e poi è stata emessa la famigerata autorizzazione alla San Marino WORLD, concessa nella totale insaputa del Congresso di Stato. Aspetto confermato anche da Alessandro Rossi (DEMOS) che in quel momento ricopriva l’incarico di Capitano Reggente. “Sono state date autorizzazioni al di fuori del dettato della norma. Questa è una lesione della democrazia. Evidentemente, qualcuno si è sentito legittimato a farlo”. 

In sostanza, non si tratta di modificare, o affinare uno strumento, ma di sopprimerlo, perché c’è il forte rischio che su questa scia vengano emesse autorizzazioni nel settore degli alberghi, dei negozi di lusso, dell’hi-tech. E su questa linea va anche Sara Conti (RF) che giudica gravissime le azioni sin qui intraprese: “Abbiamo richiesto più volte di ritirare le autorizzazioni, ma questa volontà non c’è. È vero che il sito della San Marino World è stato oscurato appena è uscita la notizia sui giornali italiani, ma è anche vero che le circolari non sono state mai ritirate”. Anche questo aspetto legato alla stampa italiana, genera gravi inquietudini, perché in quella occasione è stato disegnato nuovamente un passato non troppo remoto. “Ma la nostra paura più forte – continua – è che questo passo falso possa influenzare negativamente quel percorso europeo, iniziato ormai dieci anni fa, e che oggi tutti condividiamo”. A proposito di passi falsi, rivela che anche l’incontro appena avvenuto a Roma, alla Camera dei Deputati, si è svolto all’insaputa delle opposizioni, in pieno contrasto con l’ODG consiliare votato all’unanimità, sulla condivisione e sulla trasparenza dei passaggi verso la firma dell’Accordo UE. 

Questa vicenda simboleggia come viene gestito il Paese – incalza Alessandro Rossi (Demos)con una facciata di perbenismo che nasconde la non trasparenza degli atti e le autorizzazioni farlocche. Beccari ha concesso in amministrazione ordinaria un’autorizzazione che ordinaria non era. Pensavamo addirittura di presentare un esposto contro il Segretario agli Esteri e tutto il suo staff. In altri tempi, sarebbero state chieste le sue dimissioni”. Adesso, nella scaletta politica c’è il PDL, la cui presentazione in prima lettura si intende spingere già dal prossimo UDP perché arrivi in Consiglio già ad aprile, o al massimo a maggio; ma soprattutto c’è la Commissione congiunta dell’11 aprile prossimo. “C’è molta curiosità a tal proposito, ma pochissime aspettative” dicono. Infatti, ai Commissari non è stata ancora inviata alcuna documentazione in relazione alle modifiche attese sulla famosa circolare sulle RFND e sull’autorizzazione alla San Marino World. “Ma questa volta, faranno fatica a raccontarla perché siamo fuori da ogni logica”. Tutte le forze di opposizione, fuori e dentro il Consiglio, sono ben decise a riportare la barra del timone sull’ordine democratico delle cose. Tanto più che le stesse preoccupazioni e le stesse aspettative sono già espresse a più voci dalla società sammarinese.