San Marino. Oggi il giorno del saluto alla Bianca Caruso? In Congresso Mussoni dovrebbe portare le remissioni di mandato da approvare.

Mussoni, Caruso, Manzaroli e RomeoOggi potrebbe essere il gran giorno che molti sammarinesi aspettano con ansia e trepida attesa. Oggi il Segretario Francesco Mussoni dovrebbe portare in Congresso di Stato la pratica delle remissioni di mandato dell’intero CE – Comitato Esecutivo – dell’ospedale di stato. Ovvero del Direttore Generale Bianca Caruso, di quello sanitario Dario Manzaroli e di quello amministrativo Filippo Francini.

L’accettazione di tali remissioni sembrano quasi scontate visto l’avversione che gran parte della popolazione sammarinese ha dimostrato verso l’operato di tale Comitato. Il ”saluto” alla Bianca Caruso sembra scontato, meno quello per Manzaroli che dovrebbe rimanere per circa un anno. Anche Filippo Francini dovrebbe andarsene, differentemente  a quello che si era detto sino a poco tempo fa. Potrebbe infatti ritornare nel suo settore di appartenenza, ovvero quello bancario.

A dare il colpo di grazia ai vertici dell’ISS è stata la dura presa di posizione della Consulta Sociale e Sanitaria che denunciando le inadempienze del Comitato Esecutivo ha fatto in modo che i tre presentassero le loro remissioni di mandato, che nella realtà dei fatti non sono altro che dimissioni con un altro nome. 

Ma le opposizioni e una parte della maggioranza vorrebbero il colpo grosso, ovvero le dimissioni del segretario Mussoni perche?, a detta di molti, la sua gestione dell’Iss ha prodotto molto scontento e delusione tra i sammarinesi.

Infatti è sentimento diffuso – come scrive Sinistra Unita in un suo ultimo comunicato stampa –  che le sue “riorganizzazioni” siano state inefficienti e contro i sammarinesi e ricordano i loro insuccessi: la riforma della medicina di base che si e? rivelata a svantaggio dei pazienti, i bandi di concorso “clientelari”, i “pensionamenti discrezionali”, “l’inutile e misterioso call-center prima presentato ai medici e poi magicamente sparito”, la “lunga sospensione degli screening antitumorali” e la “sospetta inefficienza del nuovo sistema informatico”.

L’attacco al punto nascita dell’ospedale di Stato sferrato dal direttore generale che a mezzo stampa ha insinuato dubbi sulla sicurezza del Reparto di ostetricia “suscitando il panico fra le pazienti e le loro famiglie” è stata la parentesi più bassa di tutta questa gestione.

“La plateale iniziativa del direttore generale – aveva tuonato Su – aveva assunto piu? che mai le caratteristiche dell’atto ostile e gratuito, fino a sfiorare l’ipotesi del reato di procurato allarme”.

Come dare torto a Su?

Marco Severini – Direttore del Giornalesm.com