San Marino. Sanità, ?lego incontra la cittadinanza: sala gremita

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Tanti i cittadini che hanno partecipato ieri sera alla serata di ?lego dedicata alla Sanità pubblica. Oliviero Soragni, Mauro Alfarano, Diego Ghinelli: un tridente d’attacco che ha confermato i suoi virtuosismi e che ha scelto di mettersi al servizio del Paese.

Dall’intervento di apertura del Portavoce Francesco Morganti già si percepiva l’intensità dei contenuti che avrebbe avuto la serata: lo stesso ha ricordato che il nostro sistema di Sicurezza Sociale nasce nel 1955 per rispondere al bisogno di assistenza dei cittadini, una conquista sociale non indifferente che oggi deve trovare attraverso la politica le giuste soluzioni per una riformata Sanità.

Oliviero Soragni è lo storico primario, nonché fondatore, del Reparto Ortopedia dell’Ospedale di Stato. Nel suo intervento ha ripercorso le fasi salienti anni della cronaca sanitaria sammarinese degli ultimi anni: episodi imbarazzanti, dice il Professore, che hanno creato un danno alla nostra medicina davvero incommensurabile. Ma non si arrende Soragni e prosegue nella sua ostinata corsa al diritto universale di ogni cittadino.

“In epoca di benessere quando la spesa sanitaria non era una preoccupazione la nostra sanità funzionava: i problemi sono iniziati quando la politica a cominciato ad interessarsene”. Così prende la parola Diego Ghinelli, membro del Gruppo di Coordinamento, che entra a piedi pari nel merito delle responsabilità. Una riforma radicale, dichiara Ghinelli, è l’unica soluzione che potrà avere la sanità per poter tornare ad essere quella struttura eccellente che era in passato, quando rappresentava una fonte di scambio nelle convenzioni bilaterali con l’Italia e quando il servizio di Chirurgia della Mano era parte integrante della rete dei Centri Italiani e della Federazione Europea.

A chiudere, l’analisi di Mauro Alfarano sulle cause che hanno portato alla crisi attuale: “San Marino si configura come una sorte di enclave sanitaria chiusa”: questo ha chiaramente determinato la visione di una realtà che, vista da fuori, appare poco interessante sotto il profilo professionale per i medici. “Tale valutazione – continua- non è mai stata ben compresa dalla comunità che ha assistito impotente, perché ha mai informata sul reale stato dei fatti. ?lego – conclude Alfarano – intende fare il contrario: raccontare ai sammarinesi la verità, cosicché possano scegliere con consapevolezza”.

 

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