San Marino. Solidarietà alle lotte per la liberazione dell’Iran e finalmente condanna del regime

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  • L’unanimità del Consiglio Grande e Generale ha sancito la ferma condanna del regime degli Ayatollah e la piena solidarietà al movimento delle donne e di tutti coloro che stanno manifestando per la libertà in Iran.

    Finalmente.

    Da molto tempo stiamo insistendo perché il nostro Paese prenda le distanze da una dittatura violenta che tiene sotto il giogo delle carceri, della tortura e delle impiccagioni i dissidenti politici, finanzia il terrorismo internazionale e costituisce una minaccia per l’Asia medio orientale.

    Non ci eravamo mai riusciti perché gli interessi geopolitici hanno sempre prevalso e impedito che si assumesse una posizione chiara di condanna che portasse conseguenze sia sul piano diplomatico che su quello delle relazioni economiche.

    Ora San Marino si è finalmente schierato e ciò deve avere conseguenze precise, non solo nella posizione che si assumerà nei consessi internazionali, ma anche nell’atteggiamento che si dovrà tenere nei rapporti bilaterali.

    La morte di Mahsa ha scatenato la rivolta latente in una popolazione soggiogata da decenni di tirannia, prima dello Scià poi di Khomeini e ora di Khamenei. Nel contesto della società iraniana un ruolo fondamentale lo ricoprono le donne che, negli spazi ristretti consentiti dalle leggi islamiche, rappresentano l’avanguardia intellettuale dei movimenti che intendono istituire la democrazia e affermare le libertà.

    I moti rivoluzionari attuali hanno questa volta il carattere nazionale in quanto non solo sono scoppiati in tantissime città, ma stanno coinvolgendo vasti strati di ogni classe sociale.

    Purtroppo la reazione è violentissima: oltre 200 sono le persone uccise (fonti della resistenza iraniana), circa 10mila le persone arrestate. I nostri mezzi di informazione non offrono la misura di quanto sia violenta la reazione del regime di Mojtaba Khamenei.

    C’è bisogno di solidarietà internazionale affinché chi si batte per la libertà sappia che può contare su altri e chi invece si ostina a governare in un clima di terrore, sappia che il suo isolamento sarà sempre più profondo ed ingestibile.

    Per questo è importante anche l’azione di un Paese piccolo come San Marino, che però non deve scaricarsi la coscienza a parole, ma deve mettere in atto provvedimenti capaci di sensibilizzare anche altri.

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