San Marino. “Zona bianca”: interviene La Cooperativa Agricola Latte Sammarinese S.C.A.A.R.L.

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Si leggono oggi 22/11/2019 numerosi articoli apparsi sulla stampa locale o servizi trasmessi al telegiornale con i quali si inneggia alla scadenza della cd. “zona bianca”.
La Cooperativa Agricola Latte Sammarinese S.C.A.A.R.L. quale concessionaria della Centrale del Latte intende precisare taluni aspetti della vicenda che potrebbero essere fraintesi o utilizzati impropriamente a fini di propaganda politica.
Con la Legge 3 novembre 2015 n. 161 veniva proseguita la “zona bianca” in favore della Centrale del Latte della Repubblica di San Marino mantenendo un regime di esclusiva nella vendita del latte vaccino fresco e a lunga conservazione sul territorio della Repubblica di San Marino sino al 1 novembre 2019.
Lo scopo della norma era quello di sostenere la produzione e la commercializzazione del latte prodotto sul nostro territorio e dei suoi derivati (yogurt, formaggi, ricotte) nonché di garantire un apporto economico necessario per le opere di ristrutturazione e adeguamento della Centrale del Latte.
La ristrutturazione dell’edificio, dei macchinari, degli impianti e l’adeguamento dei cicli produttivi alle attuali norme (locali e internazionali) hanno richiesto un sacrificio economico di oltre 1,5 milioni di euro e ciò è stato possibile grazie all’impegno personale (anche nei confronti delle Banche) dei soci della Centrale del Latte, mossi dalla ferma volontà di mantenere il latte sammarinese a San Marino, senza “svenderlo” alle cooperative straniere per destinarlo alla grande distribuzione.
Oltre a ciò, la “zona bianca”, imponendo un piccolo dazio sui prodotti esteri, incentivava sia i pubblici esercizi sia il consumatore ad acquistare prodotti locali.
I lavori di ristrutturazione della Centrale del Latte, purtroppo, non sono terminati poiché recentemente la Pubblica Autorità ha ordinato il rinnovo dell’impianto di depurazione delle acque di scarto.
Sulla base delle considerazioni che precedono, la proroga della “zona bianca” avrebbe consentito la conservazione dei posti di lavoro (sia nella Centrale del Latte sia nelle aziende della filiera del latte), la continuazione delle opere di rinnovo dei macchinari e degli impianti, l’incentivazione all’acquisto del latte e dei prodotti caseari locali.
La scadenza della “zona bianca” non può quindi qualificarsi come una vittoria ma come una sconfitta per i sammarinesi che consumeranno, magari a loro insaputa, il latte della grande distribuzione (ricco di fitosanitari e antibiotici) importato da altri Paesi e non saranno più incentivati all’acquisto del nostro latte, certificato dalle Autorità di competenza e dagli enti certificatori autonomi sovranazionali.
La tutela dei prodotti locali e delle peculiarità del nostro territorio non dovrebbe avere un colore politico poiché riguarda l’orgoglio di ciascun cittadino a veder premiato chi investe in Repubblica e non chi vende al minor prezzo.

Cooperativa Agricola Latte Sammarinese – comunicato stampa

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