LA FINANZIARIA TRECENTOUNO RIMANDA LE ACC– USE AL MITTENTE

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  • Il sottoscritto Rag. Aldo Geri, legale rappresentante della società TRECENTUNO S.A., in relazione alle notizie apparse su organi di stampa di un coinvolgimento della stessa società in una indagine per truffa della Guardia di Finanza di Vicenza per evasione di IVA, a tutela del buon nome di Trecentouno, intende precisare quanto segue: il rapporto con due persone citate nelle cronache di stampa risale all’anno 2007, e comprende solo 29 giorni di operatività, sufficienti da parte nostra per decidere l’immediata sospensione e revoca di ogni rapporto con loro a causa di operazioni anomale. Infatti, pur non ravvisando particolari criticità oggettive e soggettive su tali clienti che erano stati anche ben referenziati da due banche italiane, alcune loro reticenze nel chiarire le operazioni effettuate ci hanno indotto all’immediata chiusura della relazione ed al rifiuto di eseguire altre operazioni che ci venivano richieste.
    Da allora la società TRECENTOUNO S.A. non ha mai avuto rapporti con le persone oggetto delle cronache giudiziarie, né contatti di alcun genere con loro.
    Apprendo con rammarico che i nostri sospetti di allora (seppure non basati su particolari elementi oggettivi ma solo su principi di prudenza) erano fondati e ritengo che la società che rappresento abbia agito correttamente prendendo immediatamente le distanze da clienti che non rispecchiavano tutti i rigorosi criteri applicati da Trecentouno sia nella selezione della clientela che nel controllo delle operazioni da questa poste in essere, criteri che la società Trecentouno si è imposta ben prima dell’emanazione della normativa per il contrasto del riciclaggio e finanziamento del terrorismo oggi in vigore.
    Ovviamente la società che rappresento si riserva di tutelare il suo buon nome anche nelle opportune sedi legali se ciò fosse necessario.
    Pur comprendendo le difficoltà redazionali di riportare fatti di cronaca giudiziaria con la necessaria completezza ed obiettività, tuttavia ritengo che sarebbe auspicabile riservare ai soggetti terzi indirettamente coinvolti in tali vicende un elementare diritto ad una loro dichiarazione in merito ai fatti, sin dal momento della loro prima pubblicazione onde evitare di dover emanare comunicati di chiarimento che spesso non godono dello stesso risalto scandalistico attribuito alla notizia e quindi non compensano il danno di immagine (seppur involontariamente) arrecato.
    Ringraziando per averci concesso lo spazio di una doverosa precisazione, porgiamo i più cordiali saluti.
    Aldo Geri Presidente del Consiglio di Amministrazione
    TRECENTOUNO S.A.