PIER MARINO MULARONI RISPONDE AL Dott. DUGHERA AD C.S.A.

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  • A seguito della lettera del Dott. Gianfilippo Dughera Amministratore Delegato della C.S.A. spa pubblicata oggi dagli organi di informazione ritengo doveroso fare alcune precisazioni.

    All’affermazione del dott. Dughera: “Ai DDC, ed in particolare al Sig. Mularoni, vorrei chiedere dove fossero il 22 luglio 2008, data in cui Banca Centrale autorizzò C.S.A.? “, mi è assai semplice rispondere.

    I Democratici di Centro facevano parte di un governo nel quale il sottoscritto ricopriva la delega di Segretario di Stato per il Lavoro, facendo parte del Comitato di Credito e Risparmio.

    Per pura cortesia istituzionale, incontrai su sua esplicita richiesta il Dott. Dughera impegnato in un’attività di lobbying atta ad ottenere dal Congresso di Stato l’autorizzazione ad operare alla costituente Compagnia Sammarinese di Assicurazioni.

    Come la storia finì è cosa nota.

    E’ stupefacente rilevare però come nella lettera inviata alla stampa dal Dott. Dughera compaiono accuse pretestuose a politici, istituzioni, uffici della Repubblica di San Marino.

    A questo punto mi sorge una domanda. Perché il Dott. Dughera ha scelto la Repubblica di San Marino per insediare un’attività economica se dice: “Il vero problema dei rapporti con l’Italia, non è questo o quel politico, ma la mancanza delle regole, dei riferimenti giuridici certi, delle procedure. Il vero problema sono norme anacronistiche che hanno consentito abomini giuridici come l’art 28 della legge 96 del 29/06/2005. Credo si tratti dell’unico caso al mondo di licenza “di uccidere”. Infatti i danni cagionati da Banca Centrale ad un soggetto vigilato “per atti commessi in buona fede” non sono punibili. Il vero problema è la necessità di riformare lo Stato con una burocrazia efficiente, con una politica virtuosa”.

    Cosa conosce il Dott. Dughera della politica e delle istituzioni sammarinesi ?

    E’ forse l’Italia un esempio di funzionamento della burocrazia e un punto di riferimento per la trasparenza e virtuosismo della politica e degli amministratori?

    Nella vita e nell’attività di impresa servirebbe a volta più modestia e buon senso e soprattutto rispetto verso il Paese estero nel quale si lavora.

    San Marino ha necessità di riforme importanti e la Legge 29/2005 è stato un punto rilevante nell’opera di ammodernamento del sistema finanziario sammarinese, grazie alla quale il Dott. Dughera può fare impresa a San Marino ed operare in un settore che fino a due anni fa non esisteva.

    Rimango molto interdetto di fronte ad affermazioni, anche di natura politica, che un cittadino estero dovrebbe avere la decenza almeno di non fare, ma in questa epoca di restaurazione nella quale il re è sempre più nudo, tutto è permesso, anche l’attacco di un soggetto vigilato alla stessa autorità di vigilanza.

    Non solo assistiamo anche la benedizione di un soggetto vigilato nei confronti del prossimo Presidente di Banca Centrale.

    I DdC hanno presentato un’interpellanza in ragione della quale forse il Dott. Dughera si é sentito in dovere di rispondere ancora prima del Governo, scambiando forse in un eccesso di foga o agonismo ruoli e posizioni.

    Di questo passo, visto anche il caso Giochi del Titano, penso potremmo dire che il Governo ha esternalizzato la funzione di rispondere alle interpellanze a soggetti privati.

    Siamo il Paese dei miracoli, come ci ricorda spesso il settimanale Economy, è forse l’ultimo e più evidente miracolo sarà l’arrivo del nuovo Presidente di Banca Centrale che il Dott. Dughera da economista e profondo conoscitore della realtà sammarinese anticipa già che rappresenterà ”una vera opportunità per il riposizionamento, a pieno titolo, di San Marino sui mercati finanziari internazionali, ma sicuramente i dietrologi di sempre preferiscono far chiacchiere e distinguo mentre il Titanic affonda”.

    Ai cittadini lascio ogni giudizio.

    Pier Marino Mularoni
    Movimento Democratici di Centro