Riforma assegni familiari, ANIS: irrilevanti interventi ‘a pioggia’

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  • Incremento generalizzato del 5% e nuove fasce di reddito. L’Assoindustria esprime perplessità sulla reale efficacia della manovra: “Il Fondo potrebbe non reggere“. Un incremento generalizzato del 5% degli assegni familiari e l’aumento di dieci punti percentuali del valore degli assegni integrativi, per un totale di circa un milione e 800 mila euro.
      
      
    E’ questa la portata del progetto di legge “Modifica della normativa e dell’importo mensile e degli assegni familiari”, la manovra voluta dal Governo sammarinese per sostenere e salvaguardare il ruolo della famiglia.

     

    Le novità

    Come detto, l’articolo 1 del progetto di legge modifica l’entità degli assegni familiari (5% generalizzato). A decorrere dal 1 gennaio 2009 l’entità degli assegni viene così modificata: si passa da 66 a 69,50 euro per la prima persona a carico; da 86 a 90,50 euro per la seconda persona a carico, da 107 a 112,50 euro per la terza; da 127 a 133,50 per la quarta; da 153 a 160,50 per la quinta e successive. Il secondo punto introduce due nuove fasce di reddito per verificare il diritto all’assegno familiare integrativo, allargando il ventaglio dei possibili fruitori. La prima fascia vede le persone con reddito familiare annuo pro-capite pari o inferiore a 6.500 euro; la seconda fascia comprende le persone che oscillano tra i 6.500,01 e i 7.500 euro, la terza fascia è quella compresa tra i 7.500,01 e gli 8.500 euro. Ricordiamo che il reddito familiare pro-capite è determinato dividendo la somma dei redditi dell’anno fiscale di riferimento di tutti i componenti del nucleo familiare per il numero dei componenti dello stesso nucleo dopo aver apportato una serie di detrazioni forfetarie: 10 mila euro per il sostenimento degli oneri relativi alle rate del mutuo per l’abitazione di residenza; 6.500 euro per il mutuo assistito dal contributo dello Stato (edilizia sovvenzionata); 6 mila euro per il pagamento del canone di locazione sostenuto per l’affitto; 10 mila euro per il sostenimento di oneri per l’assistenza continuativa domiciliare per componenti del nucleo familiare per i quali siano attestate condizioni di non autosufficienza o invalidità; 6 mila euro per il pagamento delle rate per la frequenza di asili nido privati.

    La misura dell’assegno varia a seconda della fascia di reddito: 60% per la prima fascia, 30% per la seconda, 15% per la terza. E’ previsto inoltre un aumento dell’assegno in presenza di persona a carico maggiore di 16 anni purché iscritto ad un istituto di scuola superiore (maggiorazione del 10% se di prima fascia, del 7,5% se di seconda, 5% se di terza) o all’università (rispettivamente 10%, 7,5% e 5%). Sempre all’interno di questa logica, è prevista una maggiorazione in presenza di un nucleo familiare monogenitorale pari al 100% se di prima fascia, 70% se di seconda, 50% se di terza. Modificati anche i termini di presentazione della domanda e dell’erogazione dell’assegno, in virtù dell’aumento del carico di lavoro che il provvedimento comporterà per gli uffici dell’ISS.

    L’art. 3 invece interviene sulla maggiorazione “dell’importo degli assegni della prima persona a carico nei casi di figlio a carico di età fino a 3 anni”, introducendo tre diversi importi sulla base delle diverse fasce di reddito: 310 euro per la prima fascia di reddito, 155 per la seconda, 77,50 per la terza.

     

    La posizione dell’ANIS

    “La rivalutazione dell’assegno familiare – spiega l’ANIS – ci lascia perplessi: un intervento ‘a pioggia’ ha un effetto irrilevante mentre le risorse, se utilizzate ‘in blocco’, potevano servire per investimenti e per potenziare alcuni servizi, ad esempio la creazione di nuove strutture quali gli asili nido o per sostenere il Fondo per salvaguardare l’occupazione. Occorre tener conto che in questa fase i livelli occupazionali sono in calo e di conseguenza le entrate registreranno una contrazione a fronte di maggiori uscite. Qualche dubbio anche per quel che concerne i criteri definiti per l’assegno integrativo: forse servirebbe qualche altro parametro per far sì che l’assegno venga erogato a favore di chi ne ha una reale necessità”.   

                                         

    Alessandro Carli

    San Marino Fixing